Edificio Pirelli 19

In via Pirelli a Milano, nei pressi della stazione Centrale, è stata ristrutturata la facciata di un palazzo costruito nel 1958: un edificio che nelle linee deve molto al razionalismo postbellico che caratterizza molti degli stabili adiacenti, tra cui lo stesso grattacielo Pirelli.
Inizialmente adibito a uso abitativo, negli anni l’edificio è stato trasformato per ospitare uffici, merito anche di una pianta particolarmente equilibrata e simmetrica, adatta a concepire ampi spazi illuminati dalle numerose finestre disposte sui due lunghi affacci di sud-est e di sud-ovest. I due nuclei scala simmetrici erano stati studiati per risultare funzionali pur sfruttando ingombri minimi. Nel corso degli anni sono stati rivestiti esternamente con vetrate dalle linee curve che li rendono ancora oggi attuali.
A differenza degli edifici adiacenti, che hanno scelto rivestimenti tecnologicamente più avanzati, qui si è optato per una riqualificazione conservativa in grado di rinnovare questo stabile nel rispetto dello stile originale. Reperire materiali e tecnologie in uso oltre 60 anni prima ha comportato un certo impegno e una lunga ricerca, ma la salda volontà dei condomini ha reso possibile la concretizzazione di una scelta architettonica in netta controtendenza col resto dell’area di appartenenza.
Le tesserine di mosaico formato 3,2×3,2 cm spesse 2 mm, realizzate al tempo dell’edificazione in pasta ceramica e caolino, furono posate con estrema precisione, tanto da risultare intere in tutte le specchiature ricavate tra un vano finestrato e l’altro. A Teamwork è stata affidata la produzione di nuove tesserine identiche a quelle originali nelle dimensioni, nella forma e nel colore.
Grazie a un apposito stampo e al vaglio di una serie di miscele a diversa concentrazione di caolino, è stata raggiunta la gradazione di bianco più simile a quella esistente.